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Che fine ha fatto il donatore di plasma?

//Che fine ha fatto il donatore di plasma?

Che fine ha fatto il donatore di plasma?

Carissimi donatori

Non è forse carino iniziare un dialogo con una domanda, ma è quello che mi sono chiesta quando mi sono ritrovata a confrontare l’andamento delle donazioni nel nostro Servizio nell’ultimo decennio.

 Nel 2009 il Trasfusionale di Mondovì raccoglieva circa 2000 unità di plasma da aferesi in un anno. Un motivo di orgoglio per una piccola comunità come la nostra. Piccola si, ma tanto generosa. Tuttavia nel corso degli anni la donazione di plasma è andata riducendosi drasticamente, fino a raggiungere quota 1174 l’anno scorso. Allora la domanda nasce spontanea. Come mai questa drastica riduzione? Ho cercato la causa nella nostra attività e mi sono chiesta: ma i nostri donatori sono al corrente di quanto importante sia donare sangue e anche plasma? Siamo state in grado di spiegare loro l’importanza della donazione di plasma oltre che di sangue?

Così ho deciso di provare a spiegarvi cosa rappresenta la donazione di plasma e come possa integrarsi nella normale attività di donazione di sangue: già perché non esiste il donatore di solo sangue e il donatore di solo plasma, esiste il donatore di emocomponenti.

Il donatore di plasma non è un donatore dedicato, ne è un donatore che per qualche motivo non può donare sangue. 

Ma allora cosa vuol dire donare plasma: donare plasma vuol dire sfruttare l’intervallo di donazione tra un unità di sangue e l’altro (90 giorni) per donare la sola parte liquida del nostro sangue, ricca di quelle molecole salvavita che sono presenti solo nel plasma umano: fattori della coagulazione, proteine come l’albumina, Immunoglobuline.

Ma a cosa serve il plasma: serve a curare migliaia di pazienti attraverso la produzione di farmaci plasma derivati, ovvero farmaci che possono essere prodotti solo dal plasma umano (fattori della coagulazione per i pazienti affetti da emofilia ad esempio, albumina per pazienti affetti da gravi patologie renali o epatiche, Immunoglobuline per la terapia di pazienti affetti da grave deficit del sistema immunitario: sono solo alcuni esempi).

Ma il plasma trasfuso in toto serve anche a salvare la vita di pazienti sottoposti a trasfusione massiva di sangue, come nei gravi incidenti stradali, nelle emorragie massive in corso di interventi chirurgici, nella cardiochirurgia e nella trasfusione neonatale.

Come potete vedere di plasma ce n’è bisogno tanto quanto di sangue. 

Vi siamo infinitamente grati per il supporto nella autosufficienza per quanto riguarda la donazione di sangue: grazie alle vostre costanti donazioni di sangue riusciamo infatti a soddisfare tutte le richieste di terapia trasfusionale dei pazienti del nostro territorio (pazienti ricoverati nei nostri Ospedali di Mondovì e di Ceva, pazienti afferenti al nostro Ambulatorio di Medicina Trasfusionale) e siamo anche un punto di riferimento per la compensazione sia extra regionale che intra regionale. Ciò vuol dire che voi tutti contribuite fortemente con le vostre donazioni di sangue alla autosufficienza nazionale: l’Italia non deve importare sangue dai Paesi esteri.

Tuttavia ciò non è possibile con il Plasma. Per quanto riguarda i farmaci derivanti dal plasma infatti  l’Italia dipende ancora dal mercato estero, importando annualmente diverse unità di farmaci plasma derivati, con un notevole costo a carico del nostro Sistema Sanitario.  E che dire della sicurezza: i plasma derivati del mercato estero rispondo sicuramente alle rigide regole di sicurezza trasfusionale, ma noi in Italia abbiamo un sistema di controllo del rischio infettivologico legato alla selezione degli emocomponenti donati tra i più efficaci e selettivi del mondo.

Ma come si dona il Plasma: la donazione di plasma prevede gli stessi criteri di idoneità del sangue. Può essere donato sia dagli uomini che dalle donne, in buona salute, con un peso > 50 Kg, con valori di emoglobina nella norma.

La differenza rispetto alla donazione di sangue sta solo nella durata della procedura: circa 40 minuti  a fronte di circa 15 minuti per la donazione di sangue. È una procedura sicura tanto quanto la donazione di sangue: sovrapponibili sono infatti gli effetti collaterali delle due tipologie di donazione.

L’accesso alla donazione avviene tramite prenotazione telefonica (0174-677184 dalle ore 11 alle ore 16) all’ora e al giorno che più vi è comodo.

Cosa vi chiedo quindi: vi chiedo di pensare alla donazione di plasma come un’attività di donazione che si integra con le donazioni di sangue. Vi chiedo di continuare con il vostro preziosissimo impegno nella donazione di sangue al quale affiancare anche l’impegno a sostenere le nostre e vostre scorte di Plasma. Già vostre, perché il sistema sanitario di cui facciamo parte è fatto da tutti noi, siamo tutti noi che con le nostre azioni implementiamo quella sicurezza nella risorsa cura a vari livelli che fanno del nostro Sistema Sanitario Nazionale uno dei più sicuri al mondo.

Noi tutti come Centro Trasfusionale siamo orgogliosi della comunità di donatori di cui ci pregiamo di far parte e vi ringraziamo per l’importante impegno che dedicate alle donazioni. Ci scusiamo se a volte da parte nostra non c’è stata la disponibilità da voi attesa, ma è stato un periodo di grandi cambiamenti: siamo stati in carenza organica per tanto tempo, ma per fortuna adesso abbiamo le risorse per poter gestire al meglio le vostre esigenze correlate alla donazione. Da Settembre infatti sono arrivate la Dott.ssa Nico e la Dott.ssa Canepari che mi affiancheranno nella gestione delle donazioni.

Approfitto per comunicarvi la fine attività per pensionamento della Dott.ssa VOARINO, una figura di riferimento per molti di voi e soprattutto per tutti noi, che tanto a dato a questo Servizio Trasfusionale sia dal punto di vista professionale che umano.

Diamo il benvenuto al Dott. Raviolo Ermanno che da Ottobre è il nuovo Responsabile della nostra Struttura e si affiancherà alla accurata e puntuale gestione del Dott. Lorenzi, il nostro Direttore già da un anno.

Concludo nel rinnovarvi la nostra completa disponibilità a qualsiasi vostra necessità nell’ambito di ciò che ci compete e mi auguro di aver contribuito con questo mio scritto a stimolare in voi la possibilità di incrementare l’importante impegno che quotidianamente ci dimostrate. 

Mai come in questo tempo la donazione di sangue ha assunto delle caratteristiche di consapevolezza del gesto eseguito: non servono infatti donazioni, ma donatori sensibili e informati sul corretto momento del suo prezioso dono.

Dott.ssa Tornello Antonella

e il personale del SIMT di Mondovì

By | 2018-11-16T08:25:12+00:00 novembre 14th, 2018|News|0 Comments

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