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Come donare?

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Come donare? 2019-01-23T16:56:47+00:00

Come Donare

Chi risiede nel monregalese ed intende diventare Donatore di sangue deve recarsi presso l’Ospedale di Mondovì un qualsiasi giorno feriale dalle 8:00 alle 11:00 (per i sabati di apertura cliccare qui).A piano terra è situato il Centro Trasfusionale oppure S.I.M.T. (Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) dove si svolgono le operazioni relative al prelievo del sangue.  A Mondovì viene applicata la procedura della donazione diretta. Sono “candidati donatori” anche quei soggetti che avessero interrotto il percorso di donatore per 24 mesi dall’ultima donazione.

 

→ Iter del Candidato Donatore

Nelle ore precedenti la donazione è consigliata una leggera colazione (tè, caffè, biscotti, succo di frutta non sono consigliati latte, yogurt, alcolici).

In sintesi, al candidato che si presenta per la prima volta, viene chiesto di compilare un modulo anamnestico (Modulo di Accettazione e Consenso per Candidati Donatori) sul quale dovrà riportate le casitiche di malattie, allergie, ecc.  Per iscriversi alla Avas-Fidas e usufruire dei suoi servizi gratuiti, dovrà indicarlo sul “Modulo di Accettazione…”  crocettando SI alla voce ‘Associazioni’ e scrivendo ‘Avas-Fidas’.  L’aspirante dovrà fare anche l’iscrizione online con lo smartphone direttamente nella sala d’aspetto prima della donazione.
In alternativa, potrà utilizzare il modulo cartaceo che troverà al CT.  L’iscrizione si può fare anche giorni prima della donazione cliccando qui.    Successivamente gli verrà fatta una visita con il medico e un rapido test sul ferro.  Se giudicato idoneo, il candidato verrà accompagnato nella sala prelievi dove effettuerà la donazione di una sacca di circa 450 cc.
Il colloquio con il medico è riservato e coperto dal segreto professionale ed eventuali domande possono essere rivolte al medico in qualsiasi fase della procedura.
Durante il prelievo, verranno raccolte delle provette per effettuare l’emocromo e alcuni esami virologici, quali l’Epatite B, Epatite C, HIV (AIDS) e Sifilide.

Al termine della donazione il Donatore viene invitato a rimanere disteso per qualche minuto, quindi può consumare una leggera colazione che viene servita direttamente in una saletta apposita.
Nelle 24 ore successive il donatore non dovrà svolgere attività impegnative o hobby rischiosi. Nella giornata della donazione sarebbe opportuno assumere un maggior quantitativo di liquidi (acqua, succo di frutta, tè o latte, ecc.) per reintegrare quelli donati.

Per quanto riguarda l’eventuale esigenza di una giustifica lavorativa informiamo che, sulla base dell’articolo 8 della legge 219 del 21 ottobre 2005, al candidato donatore verrà rilasciata la giustifica oraria.

 

→ Iter del Donatore

Nelle ore precedenti la donazione è consigliata una leggera colazione (tè, caffè, biscotti, succo di frutta non sono consigliati latte, yogurt, alcolici).

A partire dalla seconda donazione, i donatori dovranno compilare il Modulo di Accettazione e Consenso per Donatori Periodici che verrà successivamente valutato dal medico.  Anche in questa fase il donatore dovrà nuovamente ribadire la sua volontà ad aderire alla associazione scrivendolo sullo stesso modulo.

Una volta determinato il valore di emoglobina, il Donatore è sottoposto ad una visita che ne determina l’idoneità. Il colloquio con il medico è riservato e coperto dal segreto professionale; eventuali domande possono essere rivolte al medico in qualsiasi fase della procedura.

Il prelievo viene eseguito esclusivamente da personale abilitato e con specifica preparazione. Durante la donazione il personale sanitario preleva prima alcune provette per l’esecuzione degli esami previsti dalla legge e successivamente la sacca della donazione.

Al termine della donazione il Donatore viene invitato a rimanere disteso per qualche minuto, quindi può consumare una leggera colazione che viene servita direttamente in una saletta apposita.

Nelle 24 ore successive il donatore non dovrà svolgere attività impegnative o hobby rischiosi. Nella giornata della donazione sarebbe opportuno assumere un maggior quantitativo di liquidi (acqua, succo di frutta, tè o latte, ecc.) per reintegrare quelli donati.

Sulla base dell’articolo 8 della legge 219 del 21 ottobre 2005, il Donatore che svolge attività di lavoro dipendente può usufruire di un permesso retribuito per l’intera giornata in cui effettua la donazione.

Nel caso non fosse ritenuto idoneo alla donazione o dovesse effettuare esclusivamente gli esami, sulla base della medesima legge, avrà diritto alla sola giustifica oraria.

I possibili effetti indesiderati, conseguenti a tutte le procedure di prelievo, sono comunque poco frequenti e di lieve entità, come ad esempio:

  • ematoma in sede di venipuntura
  • reazioni vaso-vagali
  • flebiti e tromboflebiti
  • fenomeni infettivi locali
  • reazioni allergiche

Queste ultime reazioni (vaso-vagali) derivano da influenze psicologiche o risposte neuro-fisiologiche alla donazione, causate principalmente da stress emotivo. Infatti i più soggetti a questo tipo di reazione sono coloro che si presentano per la prima volta, i giovani, i soggetti con peso al limite, i tachicardici, gli ipotesi, gli ansiosi, gli emotivi, le persone molto affaticate (per attività lavorative intense e/o notturne).

Il personale sanitario è sempre a disposizione dei donatori e candidati donatori per fronteggiare prontamente e porre rimedio a qualsiasi inconveniente. Non esiste invece alcun rischio di contrarre infezioni con la donazione, in quanto i dispositivi utilizzati sono sterili e monouso.

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